03 giu 2017

Storia d'Italia dell'ultimo quarantennio in una quarantina di righe

L'uccisione di #AldoMoro (1978) da parte delle #Br (con molto probabili coperture da parte di #P2 e servizi segreti "deviati") pone fine di fatto alla prima Repubblica, che si trascinerà- molto poco dignitosamente- fino al 1992 (#Tangentopoli, inchiesta che spazza via la dc, il psi e gli altri partiti di governo), passando per gli anni del craxismo (dal 1983) in un'apparente prosperità. La sicura vittoria dei post (?) comunisti del 1994 viene evitata dalla discesa in campo di Silvio #Berlusconi: dal '94 al 2011 sarà per nove anni Premier-alleato con Lega e post fascisti; lasciando gli altri sette all'Ulivo di Prodi (ex pci+ex sinistra dc).
Pressioni europee portano al governo tecnico di Monti,appoggiato un pò da tutti (Lega esclusa) e dopo le elezioni del 2013 tre raggruppamenti sono alla pari: il Pd (nuovo nome dei post comunisti, guidati allora da Bersani), il Popolo della Libertà (Berlusconi, Lega e vari di destra) e il nuovo rassemblement - il Movimento 5 stelle- fondato dall'attore Beppe #Grillo pochi anni prima, partendo dal suo blog, e che catalizza lo scontento verso la "casta" politica.. Per evitare la stasi si fa nascere un infausto governo Letta, appoggiato da Pd e Forza Italia. La caduta di Enrico Letta nasce dalla "presa" del pd del sindaco di Firenze, lo scaltro e arrogante- allora trentanovenne- Matteo #Renzi, che costituirà dal febbraio 2014 un nuovo dicastero. Il resto è storia nota: a seguito del referendum costituzionale saggiamente bocciato da 60% dei votanti nel dicembre 2016, Renzi- il principale promotore della riforma costituzionale- si dimette. Lo sostituisce un suo ministro, lo scialbo Paolo Gentiloni, tutt'ora in carica.
Una nota per leggere bene questa storia italiana, fino ai primi anni ottanta (e forse anche oltre...)
dal 1969 circa (strage di #PiazzaFontana) almeno al 1981 (commissione d'inchiesta Anselmi) tutto quanto politicamente- e socialmente- è accaduto non può non essere letto sulla base del potere occulto della Loggia massonica P2 (Propaganda 2), di #LicioGelli, nella foto sotto insieme a #GiulioAndreotti. Questo personaggio, da sempre di sicure simpatie fasciste, fu il "burattinaio"di un vero centro di potere parallelo. Non è esagerato dire che molti dei fatti politici italiani più rilevanti si discutevano, in quegli anni, all'Hotel Excelsior di Via Veneto (domicilio romano di Gelli). Personaggi diversissimi (?!) tra loro- come per esempio Silvio Berlusconi, il cantante #ClaudioVilla, e noti esponenti ai vertici della Guardia di Finanza o dell'Arma dei Carabinieri ne facevano parte nonchè- ca va sans dire- numerosi parlamentari.
Scrive a propostio #Montanelli (da "L'Italia del '900" di Indro Montanelli e Mario Cervi, pag.509)
"Quello della P2 non fu un potere millantato, Gelli non fu l'inventore di un colossale bluff: la sua loggia ebbe un potere reale e vasto. Era infiltrata nei vertici politici, burocratici, finanziari e giiornalistici del Paese. Negli elenchi di Castiglion Fibocchi furono trovat i nomi di 119 alti ufficiali (50 dell'Esercito, 37 della Guardia di Finanza, 32 dei Carabinieri); e inoltre 22 dirigenti della Polizia, 14 di magistrati, 59 di parlamentari, 3 di ministri. E ancora: un giudice costituzionale, 8 direttori di giornali, 4 editori, 22 giornalisti, 128 dirigenti di aziende pubbliche, diplomatici, imprenditori."

post (retrodatatato ma scritto il 22-7-17) inizialmente compreso in una pagina fb dal titolo #DiarioPolitico.