12 giu 2017

Faster, Pussycat ! Kill ! Kill !

Cinema di serie b, cinema erotico, cinema d'azione, commedia e viaggio nella provincia americana, narcissismo e Silicon Valley; tutto il repertorio. Russ Meyer, complice le sue donne dalle forme sinuose, firma il suo incontestabile capolavoro. Il film americano chepiùamericanononsipuò, con Tura Satana sugli scudi, la dolce Lori Williams, e la bisex Haji a tenerle testa.
Dai, come si fa a non amare un film che fu un flop e fu riscoperto dalle femministe, cosa impensabile (almeno allora, forse anche oggi) in un'altra nazione ? Un titolo programmatico (letteralmente: Più veloce, fighetta ! Ammazza ! Ammazza !).Un energica epopea di un'ora e mezza, che parte da una lap dance e si conclude nel deserto. Il bianco e nero nitido di Walter Schenk vivifica l'azione. Opera maestosa e piccola, fatta di dialoghi modernissimi eppure così classici. Un capolavoro così innocente da rasentare il grottesco, dove l'America-e quindi il Grande Cinema- si specchia nella cosa che ama di più: la sua immagine.
Non ci sono posizioni prestabilite- se non per prassi- in una Classifica: ecco perchè un film del genere potrebbe essere 1° o 98°, poco conta. Rispetto a una sagacia in cui, immancabilmente, ogni inquadratura gioca su più piani. Con le tette voluminose e rifatte (per chi scrive, non è un difetto) di Tura protagoniste, senza imbarazzo, di un Cinema che orgogliosamente non si nasconde, nè sa o vuole farlo.
Ci sono pellicole nate per essere giovani, per sempre.