10 mag 2017

Dio esiste e vive all'Aventino

Oh, Dio
ti ringrazio di non avermi fatto mussulmano
che io poi la penso più o meno come Oriana;
e non mi sarebbe piaciuto
ma proprio per niente
coprire la mia donna con uno straccio
quindi
niente da dire
su questo sei stato davvero un grande
però, per il resto, difetti un pò
e le tue semplici parole
(perchè le parole sono sempre semplici
sono gli uomini ad essere complicati)
restano là
come delibere di una riunione condominiale
sono cattolico; un cattolico perplesso
e spesso ho proprio la netta impressione
che tu te ne stai comodo comodo
in un quadrilocale all'Aventino
terrazza con piscina
riscaldamento autonomo
200 al mese di condominio
e la domenica te ne vai con "La Repubblica"
(che ormai è il quotidiano più conservatore che esista)
su una panchina del Giardino degli Aranci
dopo aver certo superato in scioltezza
la salita di Sant'Anselmo
dopo migliaia di anni
le brutture del mondo
ti devono certo annoiare
ma ogni tanto sarebbe bello
che scendessi dalla montagna
per vedere come vanno di merda le cose, quaggiù.
Il tuo delegato fa bei discorsi ma poi che resta?
Crocifissioni di sole si allontanano dal palazzo dell'acea
verso est
mentre tu giochi a briscola
ben attento a come mischiare le carte.
Mi piacerebbe dirti tante altre cose
ma devo andare a ritirare una raccomandata
a Via R****** ******
e certo non lo farai tu al posto mio
però, un'ultima cosa vorrei dirtela:
è triste vedere come hai fatto lieve e confuso
il confine
tra pietà e ipocrisia
ma, si sa,
dalla tua magione Centocelle dista parecchio.
Signore che portano i cani
palazzi di quattro piani senza ascensore
si, dai non ti offendere,
ma il fatto è che noi due siamo diversi
fittiziamente vicini
tipo Testaccio e l'Aventino
la loquacità e il silenzio
le parole semplici e gli arabeschi della vita.
Grazie comunque
per avermi dato una tastiera di riserva
aver fatto emigrare Mia Khalifa dalla Libia agli Usa
sentire l'acciottolio di qui
che si perde tra le scarpe come un eco
e tempo per pregare,
ed essere pregato.

La mia personale rivisitazione del "discorsetto" della montagna...una sorta di lettera aperta in poesia.