18 mag 2017

Apostoli

La notte va in frantumi
e gli apostoli sono già fuggiti
ricorderanno le parole certo
correndo per strade secondarie
ubriachi di senso di colpa
ma per ora sono là
col loro nuovo amico
orgogliosi di essere stati scelti
ebbri di domande e assorti nel risveglio,
il tiepido risveglio;
il sonno ancora un fratello vicino:
è quasi giorno fatto però,
le albe del sud del mondo
si incantano di silenzio
e sembrano assomigliarsi tra loro
come occhi sporgenti di ciechi.

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Ecco:io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe (Matteo 10,16)

Non abbiate dunque paura di loro, poichè nulla vi è di nascosto che non sarà svelato nè di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. (Matteo 10, 26-27)

Col passare dei giorni e poi delle settimane, questa idea si è fatta sempre più prepotente e esclusiva: ha cacciato nell'ombra tutte le altre idee di lavoro che avevo nella testa, le ha debilitate, devitalizzate. Ed è rimasta solo lei, viva e rigogliosa in mezzo a me.
(dalla lettera di Pierpaolo Pasolini a Lucio S. Caruso, della Pro Civitate Christiana di Assisi- a proposito del film Il vangelo secondo Matteo- riportata in "Vita di Pasolini", di Enzo Siciliano)