15 giu 2017

Un sito di poesie

Dal luglio 2017 tutte le sezioni differenti da quelle poetiche non verranno più a fare parte del sito (non verranno cancellate ma non verranno più aggiornate) e tolte dall'intestazione principale.
Da tale data infatti il mio blog tornerà- e resterà- alle origini: un sito di poesie, tutte scritte da me. Le sezioni"sparite" sono: Cinema, Società, Racconti, Bozze, Story, Fotografia e Video, Romanzo. Resteranno- oltre a quelle poetiche- quelle informative (Note dell'autore e Credits) e quella che raccoglie i pochi scritti non miei (Documenti).
Dopo circa un anno di ripensamenti si può dire che ora il restyling del sito è completato. 

14 giu 2017

Cinema Story + Diario Politico

Il capitolo Billy Somasky Cineclub viene sostituita da questo link social .
Abbandonato progetto di una Storia del Cinema, in favore di una raccolta di immagini (quindi una Storia fotografica, e non scritta, della Settima Arte).
Lo stesso con Diario Politico , pagina social che va a sostituire- proseguire- l'intera sezione Società .


12 giu 2017

Faster, Pussycat ! Kill ! Kill !

Cinema di serie b, cinema erotico, cinema d'azione, commedia e viaggio nella provincia americana, narcissismo e Silicon Valley; tutto il repertorio. Russ Meyer, complice le sue donne dalle forme sinuose, firma il suo incontestabile capolavoro. Il film americano chepiùamericanononsipuò, con Tura Satana sugli scudi, la dolce Lori Williams, e la bisex Haji a tenerle testa.

07 giu 2017

Ginger e Fred

Omaggio malinconico, sberleffo contro la tv, anticipazione dei reality, critica al berlusconismo nascente (che, purtroppo, come si vide dopo, non era il peggio), contenitore e cinema d'autore scatenato, atto d'accusa contro la dipendenza televisiva- e la pubblicità (cameo non indifferente di Moana). Ci vorrebbe un libro a parte per raccontare e spiegare Ginger e Fred, forse il vero grande capolavoro dell'ultimo Fellini.

Edward mani di forbice (Edward Scissorhands)

Iridescenza e magia, colore e gotico. La storia di un "diverso", così atemporale da sembrare, più che una favola, una leggenda. Johnny Depp nell'interpretazione della vita, Winona all'apogeo della giovinezza. Tim Burton ben lungi dallo stancare. Un classico che piace ancora e che ricorda l'epico Un marziano a Roma di Flaiano. Storia d'amore e poesia, romanticismo e Vincent Price.

06 giu 2017

Città dimenticate

Città dimenticate, dove siete ?
Vi ho cercato a lungo,
e non vi ho mai trovato.
Vi trovai poi per molto tempo, 
senza peraltro cercarvi.

05 giu 2017

Con tenerezza

Laddove 
le pornostar ubriache
piangono i loro aborti
e la neve isterica
colora tempeste e cadaveri di rondine

03 giu 2017

Storia d'Italia dell'ultimo quarantennio in una quarantina di righe

L'uccisione di #AldoMoro (1978) da parte delle #Br (con molto probabili coperture da parte di #P2 e servizi segreti "deviati") pone fine di fatto alla prima Repubblica, che si trascinerà- molto poco dignitosamente- fino al 1992 (#Tangentopoli, inchiesta che spazza via la dc, il psi e gli altri partiti di governo), passando per gli anni del craxismo (dal 1983) in un'apparente prosperità. La sicura vittoria dei post (?) comunisti del 1994 viene evitata dalla discesa in campo di Silvio #Berlusconi: dal '94 al 2011 sarà per nove anni Premier-alleato con Lega e post fascisti; lasciando gli altri sette all'Ulivo di Prodi (ex pci+ex sinistra dc).

02 giu 2017

Mentre Roma sta craccando (vol. 3): I Topi

E il topo diventò l'unità monetaria

Zibigniew Herbert

Bambino morso da un topo a Villa Gordiani

Non ci sono più le zoccole di una volta...

28 mag 2017

Jack Kerouac si faceva troppi problemi

Orizzonte sui miei piedi
orizzonte sui miei lacci
il figlio del figlio del figlio
di Jack Kerouac
ha il profilo di mio padre

24 mag 2017

Gore Vidal, la noia fatta scrittore

Finalmente "veggio terra" (cit.): sto finendo (-40 pagine) il romanzo Duluth di Gore Vidal. E questo sarebbe uno dei più grandi scrittori americani del '900 ? Sembra come le cose più pallose del sopravvalutato (Pastorale esclusa ) Philip Roth, ma con qualcosa in meno. Voleva essere una satira della società americana, specie del reaganismo, ma è solo una fiera dello sbadiglio e di battute scontate. Brutta esperienza letteraria. Fortunatamente c'è una Joan Didion (Prendila così) che mi aspetta. 22-5